Non più come una volta la mia testa si affolla di pensieri Ora è piena di fatti, o quanto meno, di propositi ...e sempre meno ragiono d'astratto, così la mia penna ormai va esaurendosi... ...forse è solo questione di tempo, di spazi... ...e come ogni volta, son qui che parlo d'infinito ed energia
Tutto ha inizio dal fuoco e tutto si spegne attorno al fuoco
Attraverso piccole stazioni di paesi in periferia. Una luce al neon crea freddi e squadrati angoli, in chiaro/scuro, su una panchina in pietra. ... Per un attimo il mio sguardo passa oltre una finestra e le sue tendine semi-trasparenti, sul lavandino di una cucina, nel dopo cena, quando ci si rilassa sul divano davanti alla TV. ... Come mondi paralleli, incrocio per brevi tratti la vita di persone completamente sconosciute ma intimamente amate per quei gesti, così naturali e a me comuni dal calore di una vita sotto un tetto confortevole.
al mondo esistono angeli che vivono nel peccato, colpevoli di voler vivere fino in fondo le loro passioni e di trasgredire alle regole, quei comandameti dettati da un dio che, probabilmente, è rappresentanza di bene e male 30/01/2007
Al vespro alzavo la mia spada, convinto che i miei ideali m'avrebbero portato lontano... non fu così... venni tradito e dimenticato, assieme al mio codice, al quale (forse stupidamente o ingenuamente) tuttora, ostinatamente, m'aggrappo. Cos'è veramente la "verità"? gennaio 2006
vengo via, senza sapere se ha fatto brutto o se c'era il sole e, nonostante faccia tardi, è sempre troppo presto... estate 2006
Rientro a "casa" come un gatto con gli stivali, col vento ancora nelle orecchie e lei che s'addormenta sul mio cuore. Settanta minuti di pensieri rombanti, come antichi lai, che narrano di lunghi viaggi e pastorelle rapite che fuggono dal mondo. Mi sdraio sul letto e m'infilo sotto le coperte, ascoltando il suo calore e stringendo quell'immagine, consapevole che dopo cinque giorni, bianco di polvere di pre-arte, sogneremo ancora assieme 15 maggio 2006 h.07:58ca
Implacabile è tornato a farmi visita il silenzio... domande senza risposte, meditazioni sterili Potrei dir loro d'esser stanco ma non mi ascolterebbero Violentano le mie debolezze: le scovano e le mettono a nudo poi le stuzzicano, come fa il diavolo con le anime Salvami tu mia piccola fatina 5 maggio 2006 h.16:50ca
Ci sono promesse alle quali non si riesce a venir meno... e, inconcepibilmente, non sono quelle più ovvie, bensì quelle più difficili e irragionevoli.
Come se fosse incondizionato... ...l'assoluto è solo una bella favola Domenica 26/03/2006 h. 23:57
Come si fa ad amare un mostro meccanico? Non lo so, eppure è così! Quando lo "cavalco" è come se lo possedessi Quando mi fa volare nel vento l'aria mi passa attraverso e io mi sento meglio, quasi il padrone del mondo.. del mio "piccolo Mondo"
M'è capitato, a volte, di poter affermare "te l'avevo detto..." ma non ho mai provato soddisfazione nel dirlo, nè avrei voluto sentire "avevi ragione" Presentimenti e analisi, nient'altro che fatti!
perché tu possa sentire ciò che le parole non dicono. Diretto, senza la pesantezza delle mie "costruzioni", nel mistero delle coincidenze, con la consapevolezza che nulla è per caso.
ma lo vogliamo veramente? Ci sono ricordi così dolorosi da poter essere allontanati dal nostro cuore? Non so... forse è meglio lasciarli lì... monito alla nostra sensibilità e ai nostri sensi di colpa. Come un maestro che ci guida verso il giusto, per non imboccare mai più la strada sbagliata.
Le bottigliette d'acqua zuccherata, la mia bicicletta con la molletta tra i raggi sulle scorciatoie tra i campi. Torno da dove sono venuto, vado incontro alla mia infanzia, anche se non troverò più nulla di tutto ciò. Ho fatto uno sbaglio... e ora torno a casa. 05/07/2005 h.12:14
Mi vuoi davvero? Hai realmente in mano ciò che desideri? Oppure sono una tua fantasia? Un tuo sbaglio? ...allora lascia la presa e tira indietro la mano! 16/06/2005 h.11:55
si sveglia in me quel ricordo e non posso far altro che rendermi conto, di quanto ora voglio sia presente, più di quanto non abbia desiderato potesse essere stato il mio futuro? 30/03/2005 h.22:25
Avere un ricordo, un sogno come ideale La condanna nella speranza per un'inutile ricerca di ciò che non avrò mai e che, forse, non ho mai avuto... e un giorno il Mondo parlerà di te ..."lo sapevo" una volta M. mi disse: "tu nelle donne cerchi la redenzione" forse aveva ragione 22/02/2005 h.10:20
Finalmente trovo un po' di pace ma il mio sonno non è tranquillo... ...no, non sono ancora completo 12/01/2005 h.00:35
Un solo momento lunedì 13/12/2004 h.10:00ca #brina sabato 29/01/2005
giovedì 09/12/2004 h.20:00ca
Incanto di una terra che ora non è solo sogno. Incoscienza o speranza. Sacco in spalla incontro ad un probabile futuro. Lontano dalla mia infanzia, da quelle strade vuote e inutili, abitate solo dai rovi e dalla ferrovia. Distante da quei verdi prati che ora esistono solo in me, vittime del cemento e dei caselli autostradali. Lascio la mia stanza, questo cielo grigio, gonfio di pioggia; lascio la nebbia della pianura, quel suo avvolgermi quando la respiro; lascio quelle mattine, quando la città si sveglia e la gente cammina infreddolita, tenendo alto il colletto del capotto, per poi sparire dietro un vicolo; lascio ciò che conosco quanto ciò che non conosco. Ora ho un perché e forse anche un dove.
Chissà cosa volevi dirmi con quelle parole e con quella musica. Note e accordi che mi avvolgevano nel sogno. Significati e storie, espressi e raccontate, con la semplicità delle emozioni di quei momenti intensi, racchiusi in istanti immaginati. Forse non son stato capace di credere a quelle illusioni, forse avevo paura di confrontarmi con il tuo mondo e scoprirmi estraneo ...ma forse non lo ero poi così tanto e quelle canzoni me lo raccontavano ...ma io non son stato capace di capirne il canto
quella pelle che una volta era mia e ora, nuovamente su di me, ancor più sento tua. Ma la porto come se fossi un inutile manichino in un guardaroba, non più come una parte di me ma un qualcosa di tuo, con la forza di chi si chiede da dove nasce, in questa confusione di perchè, la mia sensazione di "appartenere"
Cristallo infranto migliaia di schegge giù sul pavimento. In basso troppo lontani i piedi per chinarsi e raccogliere, quei brillanti frammenti d'un universo, ormai estinto. Muoverò i miei passi e andrò via, andrò altrove, oltre. Volerò al di là del mare. Tornerò, non è lì che vorrei fuggire.
Silenzioso ascolto un bambino che impara a suonare il suo flauto dolce, con le cicale che cantano quella ripetitiva, infantile ed ossessiva musichetta, in un caldo e afoso pomeriggio d'estate. Invano la mia mente cerca di isolarsi per leggere... niente... non ce la faccio. Il sole brucia e io non riesco... chiudo il libro, no, ci riprovo e lo riapro. Scorre il primo paragrafo sotto i miei occhi, che, come il rullo di una vecchia macchina da scrivere, tornano a capo a fine riga. Niente... non so quello che ho letto. Questa volta, metto via il libro. La mia mente è rapita da quell'ossessiva, disorganizzata e stentata serie di note, neanche ben soffiate. ...non posso far altro. I miei pensieri corrono intorno a quei quarti, come se stessero scivolando lungo le pareti di un imbuto, sempre più giù, fino a raggiungerne il lume... e perdere il lume. Basta! Chiudo gli occhi e mi lascio cullare... ma come diavolo fa quell'insensata sequela di suoni a trascinare i miei pensieri? Non riesco a spiegarmelo. Ma non posso fare diversamente. Mi lascio rapire e volo via...
(autoscatto) Parole m'attraversano come se fossi nebbia suoni si tuffano in me come se fossi acqua immagini si bruciano in me come se fossi fuoco profumi attorno a me come se fossi polvere immerso in me percepisco quel che sta attorno, che lentamente si fa me. Lo assimilo perchè diventi, indelebilmente mio... io penso...
Ci sono mondi in cui ognuno vive quel che crea. Esistono dimensioni in cui rifugiarsi, posti in cui conosci ogni angolo, ogni particella di polvere che fluttua nell'aria, in quel fascio bianco di luce che s'insinua -ghiaccio- nella finestra della tua stanza. Luoghi in cui gattini abbandonati camminano sul muretto del vicino che vive con le sue mutande. Ci sono bambini che piangono e altri che ridono. Ci sono mostri che aspettano il tuo sonno e principi azzurri pronti a svegliarti. I tuoi capelli di mille colori, ananas e computer portatili, mani morbide e unghie con i brillantini, calzini bianchi, uno gnometto dal cappello cremisi, sandali scollati, l'erba sulla canottiera. Nascosti dietro alberi amanti che vivono di passione, e dietro siepi i loro sensi di colpa, in un fiore l'innocenza del sentimento, violato da una fragile farfalla che cerca di che sopravvivere. Lettere vecchie, comprensibili solo col senno di poi. Sono mondi unici. Sono il concentrato d'amore, malinconia, felicità, tristezza e amarezza. Ne valeva la pena ma non era cosa. Come l'immaginario della Takahashi tutto svanì in una bolla di sapone e quelle immagini come fotogrammi sfuocati... Ero io... eri te. Tutto fugge via... tutto resterà per sempre nel mio cuore, gelosamente custodito, dalla vecchiaia, e dalla realtà. Non solo quello che muore avrà per sempre la stessa età...
Ho la maledizione della discrezione, non sono capace d'osare, non pongo le domande che magari uno s'aspetta, per la paura d'essere invadente. Perchè se oso, mi spingo troppo in fondo. Se oso frugo nell'intimo, nel profondo, di cose che non sono mie. ...il mondo superficiale ed effimero mi stanca, m'annoia. Io voglio di più, ma vorrei che tutto questo fosse spontaneo. Mi piacerebbe non dover osare più di quanto sia necessario...
tenerle la mano e giocare con le sue dita, comprarle un palloncino dove lei possa legare i suoi desideri e lasciarli volare in cielo, perchè incontrino i miei sogni, per poter così, danzare assieme ad essi. 30/07/2004
C’è qualcosa... questa sensazione! Sto scivolando verso ciò che non devo essere? o mi sto lasciando trascinare da quel che vorrei che fosse? Queste due situazioni non mi portano nello stesso luogo. Quel luogo desiderato e tanto ambito nel quale mi perderei al solo posar il primo passo; Quel luogo dove il solo militare mi colma di energie e gioia ed il sol pensare di restarci, qualche istante in più del concesso, mi distrugge e riempie di tristezza e solitudine; Quel luogo paradiso e prigione delle mie carni, del mio pensiero, del mio vivere, del mio animo.
no, non voglio fuggire. Devo trovare la mia dimensione, il mio spazio, la mia pace. Lì, in quel terreno fertile, farò crescere montagne e cercherò in esse una spaccatura nella roccia, dove rifugiarmi e poter accendere un fuoco che mi scaldi per lenire il freddo che lacererà la mia pelle. Dormi... 06/06/2004 h.03:00am circa
E’ possibile vivere in un solo istante,
Un sogno, una notte, un giorno, attimi impercettibili ma lunghi anni sentimenti e sensazioni tanto intense e passionali da sembrar reali ...o lo son davvero? Un sogno, legato all’immaginario un’ideologia ora reale, ma quanto? Quanto questi momenti reali seppur inventati dureranno? E allora vivi gli attimi intensamente come se fossero una vita intera e per la vita vivrai il tuo sogno. fine inverno 2004
"Finestrino" Campi verdi e coltivazioni brune ormai mature, strade irregolari che corrono tra le balle di fieno, un fiume in secca... e io sogno da un finestrino che corre verso ciò... 17/07/2003
"Pioggia" Sto passando su un ponte di ferro costruito a volte sotto nuvole che si aprono giusto quel poco per far cader dal cielo lame di luce bianca... spero piova un po’... ora mi sento pioggia. 17/07/2003 h.08:53:08
"m’addormento?" E’ lunga la notte quando si è soli, ancor di più lo è quel tempo indefinito in cui si passa dalla veglia al sonno... la mente vaga e cerca una via di fuga che sia, nel sogno, razionale... estate 2003
"Notte" Cos’è la notte? Il meritato riposo dopo una lunga giornata, un cielo d’astri pieno di risposte, sogni e condanna! Rimboccami le coperte però, perché non posso non dormire... estate 2003
"Per la vita" Dalle ciò che desidera se vuoi che sia felice; la libertà se vuoi veder il cuore volare, te stesso se vuoi sentirla sorridere. Donale l’anima perché la faccia sua! (inverno 2002-2003)
...ma esiste il destino? E’ un continuo mischiare le carte degli eventi, è un gioco ininterrotto con la vita, una roulette di sentimenti ...perché non è matematica? Inverno 2002-2003 (forse)
Nulla ti coccola più della Noia la Noia ti abbraccia e ti dona la riflessione, che solo il tempo può baciare... 03/04/1998 h.01:41
Scrivere per pensare Scrivere per studiare Scrivere per guardare Scrivere per riflettere Scrivere per sfogarsi Scrivere per leggere... ...leggere per sfogliare le pagine di quel librone pesante e impolverato del proprio "IO" 03/04/1998 h.01:24
Odio le imposizioni ma anche le scelte... 03/04/1998 h.01:13
E’ più facile ammettere i propri errori che non comprenderli... 03/04/1998
- "Da quanto tempo mi stai guardando?" - "Non lo so..." 03/04/1998 h.00:30÷00:50 circa
Costrtetto a crescere in un mondo che non m’appartiene lontano dalla mia infanzia dai miei ricordi sempre più sfumati che pian piano svaniscono e vengono scalzati dalla mia mente dalle preoccupazioni del mio presente Lunedì 05/05/1997 h.12:00circa
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